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Scratch, imparare programmando

Tutti i giorni compiamo operazioni con computer, smartphone, tablet o anche strumenti digitali che troviamo nei luoghi che frequentiamo, a lavoro, nei luoghi pubblici, quando facciamo la spesa e così via. Sono operazioni immediate, rese semplici da interfacce comprensibili e solitamente intuitive. Dietro di esse c’è un linguaggio di programmazione capace di rendere operativo tutto ciò che compiamo. Certo, quel linguaggio appare decisamente più complesso rispetto alle pratiche che compiamo quotidianamente nelle nostre attività digitali, ma è proprio grazie a quella complessità che riusciamo a realizzare ciò che desideriamo, in ambito tecnologico. Ma è davvero importante capire il linguaggio di programmazione? Solitamente tendiamo ad individuare un gruppo ristretto di persone interessate e impegnate nella programmazione, per i restanti questo aspetto resta solitamente inesplorato. È interessante riflettere e approfondire il pensiero di Mitchel Resnick, direttore del Lifelong Kindergarten presso il MIT Media Lab, impegnato nello sviluppo di strumenti educativi e di attività di progettazione didattica a contatto con le tecnologie. Tra i tanti progetti realizzati da Resnick assieme al suo gruppo di ricerca anche lo sviluppo del codice dedicato ai “mattoncini programmabili” Lego Mindstorms.

Resnick considera la programmazione una via importantissima per imparare, durante la presentazione del progetto Scratch durante il TEDX del 2012 dichiara che imparare a programmare significa imparare molte altre cose e afferma:

è utile fare un’analogia con la lettura e la scrittura. Quando si impara a leggere e scrivere, si aprono nuove opportunità per imparare molte altre cose. Quando si impara a leggere, allora si potrà anche leggere per imparare. E imparare a programmare è la stessa cosa.

di Andrea Patassini

Google Drive per la didattica 2.0

Condividere qualsiasi tipo di video, file, audio o testo in classe non è stato mai così facile. Ecco gli 8 motivi per cui vale davvero la pena utilizzare

Google Drive in classe !

http://www.youreduaction.it/wp-content/uploads/2014/07/Google-Drive-in-classe-80x42.png 80w, http://www.youreduaction.it/wp-content/uploads/2014/07/Google-Drive-in-classe-768x400.png 768w" alt="Google Drive in classe" width="960" height="500">

1. GRATIS
Piccola e breve registrazione ed ho una marea di potenzialità per fare lavori collaborativi e laboratoriali didattici, con i fogli di testo, presentazione e calcolo (e altre cose).

2. SEMPLICE ED USER FRIENDLY
Non servono grandi tutorial per capirlo. Basta usarlo!

3. È UN HARD DISK CHE MI SEGUE OVUNQUE VADO E CONDIVISIBILE
Posso caricare tutti i miei lavori, videolezioni, appunti ecc… con la possibilità di dividere il tutto in cartelle e condividerle con i miei alunni (o viceversa).

4. È UNO STRUMENTO COLLABORATIVO
Ti permette di collaborare con docenti e studenti in real time. In un foglio di testo (per esempio, ma vale per gli altri fogli di lavoro) possiamo lavorare in molti e ad ogni utente viene assegnato un colore in modo da identificarlo. Il proprietario del documento può annullare le modifiche apportate al qualsiasi momento! Tu modifichi un testo, gli altri fanno lo stesso: in contemporanea (scrittura collaborativa).

clicca sull’immagine per vedere un esempio di scrittura collaborativa:

ScritturaCondivisa

5. SINCRONIZZATO
Dopo aver scaricato la cartella sul desktop, posso lavorarci offline. Sincronizzando il tutto troverò le modifiche apportate in tutti gli altri dispositivi in cui ho scaricato la mia cartella offline.

6. INTEGRATO CON IL MONDO GOOGLE
Avete mai provato ad inviare un allegato pesante con una email ? I documenti di Google Drive possono essere allegati alle email senza limiti di peso. I documenti caricati, modificando la privacy, sono indicizzati: chiunque, se voglio rendere il mio documento pubblico, potrebbe trovarlo sul web e diffonderlo!
Last but not least: Hangout per videolezioni ad alunni assenti o per esempio colloqui con le famiglie, ecc.ecc.

7. GOOGLE KEEP
Rilasciato poco tempo fa: con Google Keep posso prendere appunti, annotare idee, foto, immagini, video, definizioni del prof, trattazioni di argomenti. Evernote in versione Google!

8. COMPLETO
Cosa gli manca ? Sono stati rilasciati anche gli ADD-ON: estensioni da applicare ai vari documenti in modo da poterli arricchire con strumenti in più. Ce ne sono molti anche a livello didattico: mappe concettuali, note audio, ecc…

 Per saperne di più, visualizza e/o scarica l’ebook google drive e la didattica

 

Mappe concettuali: CmapTools Software gratuito per fare mappe concettuali

Che cos’è CmapTools

Cmaptools è un programma potente e gratuito che permette di creare, condividere e ricercare le mappe concettuali che ognuno di noi può costruire. Cmap è anche in italiano, basta selezionare la lingua italiana dal menù a tendina se si aprisse in lingua inglese. Il programma è multipiattaforma, cioè è sia per ambiente windows, macintosch, linux e solaris. È possibile inoltre esportare le mappe in formati comuni, come HTML, PDF o JPG. Si scarica da qui.

 guida all’uso di Cmap Tools in pdf

e per un uso più approfondito http://www.2wmaps.com/GuidaCmapTools/

IMPORTANTE:

Cmap: come salvare le mappe sul server

Come salvare sul server una mappa concettuale creata con c-map?
II siti dove vengono inserite tutte le mappe sono i seguenti:
http://cmapspublic.ihmc.us/
http://cmapspublic2.ihmc.us/
http://cmapspublic3.ihmc.us/

Ma come inserire una cartella personale?
Basta seguire le seguenti indicazioni:

  1. Aprire cmap-tools
  2. Nella prima pagina chiamata VISTE selezionare Cmap condivise nella rete di server locale
  3. Selezionare uno dei server proposti, aprire la tendina +
  4. Con il tasto destro del mouse selezionare Nuova- Cartella
  5. Inserire il nome della cartella. Attenzione all’ user e alla password inserite perchè verranno richieste in seguito!!

Adesso la nuova cartella è pronta

Una volta completta la mappa concettuale si deve procedere nel seguente modo:

  1. File
  2. Salva cmap come
  3. Selezionare l’icona Siti in cui è raffigurato il globo terreste: è a destra della parola Posizione, la terza icona che si chiama!!
  4. Ricercare la cartella creata
  5. Digitare Salva
  6. Immettere Nome utente e Password

Adesso la mappa è caricata sul server
Basta tornare al sito dove è stata pubblicata ad esempio http://cmapspublic2.ihmc.us/, ricercare la cartella, e verificare la presenza della mappa!!!

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Video tutorial

Scaricare e installare Cmap Tools

CmapTools: creazione e presentazione mappa a diapositive con effetto trasparenza

Piattaforma e-learning EDMODO

Edmodo viene presentato come un social network per insegnanti e studenti. E’ un buon modo per interagire con gli studenti utilizzando un canale comunicativo a loro più consono. Perchè non sfruttare le potenzialità dei social networks, applicandole alla didattica? Edmodo va proprio in questa direzione, cercando di utilizzare i vari strumenti di condivisione, blog e chat nei processi di insegnamento/apprendimento. E’ un progetto molto interessante pensato esclusivamente per un ambito scolastico, arricchito di tutte le funzioni dei social network tradizionali, ma completamente riadattato per mettere in contatto studenti ed insegnanti. A gestirlo, ovviamente è il docente che ha la possibilità di creare gli account degli studenti e monitorare tutte le loro attività. A facilitare l’utilizzo di Edmodo è un’interfaccia molto familiare, che ricorda molto quella dell’ormai popolarissimo Facebook. Docenti e ragazzi possono quindi condividere file, pensieri e collegamenti a pagine esterne.

Cosa ci mette a disposizione Edmodo:

  • Una libreria dove caricare i propri file da condividere poi con gli studenti.
  • Un calendario dove indicare le verifiche ed i compiti per casa
  • Le valutazioni delle classi (capitolo poco importante in questo contesto)
  • Ci sono anche una sezione per creare e gestire i “Gruppi” (Le classi) ed una per partecipare alle communities (gruppi creati da altri insegnanti per gli insegnanti per lo scambio di informazioni ed esperienze).

Cosa può fare l’insegnante:

  • Caricare nella libreria (magari organizzato in cartelle per argomento) le dispense che vuole condividere con i propri studenti, mappe concettuali, immagini, presentazioni, materiale di qualsiasi tipo (digitale ovviamente).
  • Creare delle note in cui anticipa agli studenti gli argomenti che tratterà durante la prossima lezione.
  • Creare degli avvisi che verranno recapitati come “notifica” agli studenti del gruppo (anche per mail se lo studente l’ha indicata)
  • Assegnare dei compiti indicando il titolo, la descrizione e la data di consegna e/o allegando un documento in qualsiasi formato digitale. O allegando un link ad un video o ad un sito web.
  • Creare dei quiz con domande a risposta libera o vero/falso, anche con domande multiple in cui una sola è quella corretta.
  • Si possono creare dei sondaggi da somministrare alla classe.
  • La piattaforma è raggiungibile al link https://www.edmodo.com/?language=it

A seguire una serie di video guide a cura della Prof.ssa Lucia Bartolotti

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.Video tutorial

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Edmodo spiegato dalla Prof.ssa Maltese agli alunni

Iscriversi a Edmodo come insegnante

Registrazione Studente

I profili su Edmodo

La Homepage del Docente

Creare ed eliminare gruppi in Edmodo

Come allegare file

La Biblioteca di Edmodo

Esempio di lezione utilizzando la nuova Biblioteca

Le cartelle nella biblioteca

Come usare lo zainetto o Backpack di Edmodo

Assegnare un compito

Collegare Edmodo a Google Drive

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AD ICS ROMBIOLO

AD ICS ROMBIOLO

Animatore Digitale e Team Digilate dell'Istituto Comprensivo Statale di Rombiolo...